LaPresse/Alfredo Falcone

La nazionale femminile ungherese ha asfaltato con 64 reti la Corea del Sud, realizzando un gol ogni trenta secondi

Una sconfitta clamorosa, che vale un record di cui la Corea del Sud avrebbe fatto volentieri a meno. Ai Mondiali di pallanuoto femminile a Gwangju, la nazionale padrona di casa è stata asfaltata 64-0 dall’Ungheria due volte campione del mondo. Un risultato pazzesco, che permette alle magiare di fregiarsi del primato di reti segnate in una partita e di quello per lo scarto di gol tra una squadra e l’altra. Questi gli impietosi parziali: 16-0, 18-0, 16-0 e 14-0, con tutte le giocatrici ungheresi andate a segno.

Top scorer Rebbeca Parkes, capace di realizzare ben 11 marcature. Un match a senso unico, caratterizzato da una rete ogni trenta secondi per l’Ungheria, trovatasi di fronte una Corea del Sud composta da atlete mai impegnate in una partita di pallanuoto: soltanto il portiere Song Ye-seo aveva una presenza alle sue spalle, il resto della squadra era composto da nuotatrici per lo piu’ adolescenti. “Dopo la partita ci siamo dette che la prossima volta andrà meglio: è stato un onore giocare contro una squadra che abbiamo visto giocare solo su Youtube. Il problema è che erano molto più grosse e forti di quanto pensassimo” le parole del portiere sudcoreano Song Ye-seo.