(AdnKronos) – “Abbiamo la sensazione che le minacce al Procuratore di Agrigento Patronaggio arrivino dagli ambienti che vedono con una certa ostilità la sua azione anche a tutela dei principi costituzionali oltre che le norme di legge sul tema dell’immigrazione”, ha poi sottolineato Clausdio Fava. “Vogliamo capire con lui oggi quanto questo abbia a che fare solo con il codice penale o non chiami in causa molte altre istituzioni civili – dice ancora Fava -. Ci sembra importante un ragionamento a 360 Gradi”. E alla fine dell’audizione ha detto: “Con il procuratore Patronaggio abbiamo parlato di molte cose, affrontando anche il nodo delle incompatibilita’ fra il decreto sicurezza bis, la Costituzione ed i trattati internazionali del mare”. “I porti libici non offrono alcuna garanzia di sicurezza per i migranti – ha spiegato Fava – che non devono solo essere salvati in mare ma anche accompagnati in luoghi nei quali siano rispettati i loro diritti. Ci ha anche detto che bisogna prestare attenzione soprattutto all’immigrazione proveniente dalla Tunisia, attraverso quella tratta possono annidarsi soggetti pericolosi”.
E poi ancora sulle minacce a Patronaggio: “Dopo il caso della Diciotti, ogni sua parola pubblica lo espone a minacce. Patronaggio ha ricordato che gliene arrivano molte. Che si tratti di imbecilli o di gruppi organizzati, non vanno sottovalutate perché anche gli imbecilli possono essere pericolosi”.