kawhi leonard
LaPresse/Reuters

I New York Knicks hanno preferito cancellare il colloquio con Kawhi Leonard: troppo forte la paura di perdere altri potenziali acquisti dalla free agency e restare a mani vuote

Solo qualche settimana fa i New York Knicks sembravano dover mettere in piedi una free agency imponente, pronta a rilanciare la franchigia newyorkese al top del basket NBA. Kevin Durant e Kyrie Irving erano i primi obiettivi e se uno dei due non fosse arrivato (probabilmente Irving), sarebbe partito l’assalto a Kawhi Leonard. Il tutto da completare con l’arrivo di Zion Williamson dal Draft.

Com’è andata lo sappiamo tutti. I Knicks sono rimasti praticamente a bocca asciutta, vedendo tutti i loro obiettivi accasarsi ad altre squadre: Durant e Irving ai ‘cugini’ di Brooklyn, Zion Williamson pescato dai Pelicans e Kawhi Leonard… a dire il vero il neo MVP delle Finals non ha ancora deciso. Negli ultimi giorni Kawhi Leonard ha ascoltato Clippers, Lakers e ieri è tornato a Toronto per discutere del rinnovo con i Raptors, lasciandosi ogni possibile strada aperta per il suo futuro.

I Knicks però, hanno preferito non aspettare. Il meeting che avrebbero dovuto svolgere è stato cancellato per questioni di tempistiche. Leonard avrebbe ascoltato i Knicks solo dopo Clippers e Lakers, dunque solo nella giornata di mercoledì, 3 giorni dopo l’inizio della free agency. Consapevoli di non avere grande potere d’attrazione vista la mancanza di un’altra stella e impauriti dalla possibilità di perdere tutti gli altri free agent restando immobili ad aspettare una risposta che non sarebbe mai arrivata, i Knicks hanno preferito occupare gran parte del proprio spazio salariale nella prima giornata di free agency assicurandosi i vari Randle, Portis, Bullock, Ellington e Payton.