Roma, 15 lug. (AdnKronos) – “E’ un meraviglioso mondo alla rovescia. Dopo l’inusuale incontro tra il ministro dell’Interno e le parti sociali, Di Maio che fa? Chiede conto della presenza inopportuna di Siri? Protesta perché l’incontro ‘politico’ della Lega si è tenuto presso una sede ‘istituzionale’, con un’impropria commistione di ruoli? Difende il governo dagli sconfinamenti del ministro dell’Interno, che dopo aver esautorato Difesa, Esteri e Trasporti ora punta anche all’Economia? Pretende chiarezza sulla vicenda russa, che mina la credibilità dell’Italia nei consessi internazionali? No, niente di tutto questo”. Lo dice il responsabile Politiche del lavoro del Pd, Giuseppe Provenzano.
“Di Maio invece alza la voce contro i sindacati, a cui va la nostra solidarietà, perché i lavoratori che rappresentano sono le prime vittime delle convulsioni del governo. E di quelle di Di Maio, i cui toni ultimativi lasciano il tempo che trovano perché è oramai evidente che lui non conta niente. Salvini, nei fatti, svolge funzioni da Presidente del Consiglio e Di Maio non può attaccarlo, perché si tiene stretto questo suo mondo alla rovescia, dove le uniche cose a posto sono le sue svariate poltrone, il suo opportunismo, e da oggi anche una certa vigliaccheria”.