Palermo, 31 lug. (AdnKronos) – “Ancora una volta, amaramente, constato di correre il rischio di finire nel tritacarne mediatico, pur non essendo in alcun modo coinvolto in una vicenda di cui non conosco nemmeno i contorni”. Così il capogruppo all’Ars di ‘Autonomisti e popolari’ Carmelo Pullara commenta l’operazione della Dda di Palermo dalla quale sarebbe emersa l’iscrizione del deputato alla loggia massonica ‘Arnaldo da Brescia’ di Licata.
“Premetto di non essere massone e pertanto di non essere iscritto a nessuna loggia massonica – afferma – Vengo tirato in ballo da altri, pur non avendo alcuna contezza della vicenda in questione. Se questo è il prezzo da pagare per essere un uomo pubblico, comincio a pensare che sia un prezzo troppo alto”. “Rilevo inoltre – aggiunge – che i dialoghi in cui si farebbe riferimento alla mia persona, risultano essere del luglio 2016, un periodo lontanissimo dalle elezioni regionali che si sono tenute nel novembre del 2017, quando sono stato eletto all’Ars. E nessun incarico pubblico ed elettivo rivestivo in quel periodo”.
“Ribadisco di essere assolutamente sereno, considerata la mia totale estraneità alla vicenda in questione, e fiducioso nell’operato della magistratura – conclude Pullara – E ribadisco l’assoluto rispetto delle istituzioni, tanto da essermi già in precedenza autosospeso da componente della Commissione regionale Antimafia”.