Palermo, 29 lug. (AdnKronos) – “Siamo oramai abituati a vivere di questi momenti, Falcone e Borsellino prima, e adesso con Chinnici. Diciamo che non ci sono distinzioni tra loro. E’ bello apprezzare tanta partecipazione alle manifestazioni commemorative. Si può dire, quindi, che la morte unisce, che fa riflettere e che invita gli altri a stimolare la propria sensibilità”. Lo ha detto il comandante interregionale dei carabinieri Culqualber, generale di corpo d’armata Luigi Robusto, a margine della cerimonia a 36 anni dalla strage in via Pipitone Federico, in cui venne ucciso il giudice Rocco Chinnici, i carabinieri di scorta, maresciallo Mario Trapassi e l’appuntato Salvatore Bartolotta, e il portiere dello stabile Stefano Li Sacchi. Per il generale Robusto questi momenti “inducono alla riflessione, e invitano gli altri a stimolare un po’ di più la propria sensibilità e a ricercare nel concreto, prima ancora che uno cada, quel qualcosa che serve per dare una mano all’altro perché non cada”.