Roma, 15 lug. (AdnKronos) – Non è piaciuto al M5S l’attacco di Matteo Salvini al premier su La Stampa in merito ai fondi russi, ‘Conte sleale, mi ha colpito alle spalle’, le parole attribuite al vicepremier e leader della Lega dal quotidiano di Torino. C’è fiducia nei confronti dell’alleato ‘ma è altrettanto legittimo chiedere trasparenza. Da quello che leggiamo sembra che la Lega ci chieda il silenzio, non è possibile. Non siamo noi che ci siamo contraddetti, non siamo noi ad essere stati smentiti dalle foto”, commenta all’Adnkronos una fonte di alto rango del M5S.
‘Siamo leali alla Lega sulla scia del contratto di governo – prosegue la stessa fonte – ma sui fondi russi Salvini non ci può chiedere di essere omertosi. Abbiamo espresso la nostra posizione marcando le differenze perché siamo orgogliosi del M5S. L’alternativa non può essere il silenzio sei tutta la stampa ogni giorno parla del tema”.
Ed è in questa cornice che a livello di governo il M5S sembra non abbia digerito l’affondo di Salvini a Conte. ‘Pugnalato alle spalle? E cosa avrebbe dovuto fare Conte? Mentire? Starsene zitto? Essere complice della vaghezza? La trasparenza è un valore, non un difetto”, chiosa un ministro di prima linea del M5S all’Adnkronos.