Palermo, 24 lug. (AdnKronos) – Dopo le notti sulla Sea Watch e la marcia sblocca opere di 90 chilometri da Ragusa a Catania, il senatore del Pd Davide Faraone si intesta la battaglia sulla raffineria Lukoil di Priolo dove il prefetto di Siracusa ha vietato le manifestazioni davanti ai cancelli. Un’ordinanza che sarebbe stata sollecitata dall’ambasciatore russo con una lettera al vice premier Matteo Salvini. Faraone sarà venerdì 26 luglio, alle 11, davanti i cancelli della Isab Lukoil di Priolo per “sfidare” l’ordinanza che vieta le manifestazioni davanti alla raffineria e per “difendere il lavoro e il diritto di manifestare”.
“Il ministro dell’Interno Salvini deve spiegarci perché si rifiuta di rispondere in parlamento in merito alle sue relazioni con la Russia e, nel caso dell’Isab di Priolo, risponde immediatamente signor sì alle rimostranze dell’ambasciatore russo Razov, impedendo ai lavoratori il sacrosanto diritto di manifestare per difendere il proprio posto di lavoro – afferma Faraone – E’ inconcepibile che un ministro, avendo giurato di essere fedele alla Repubblica e alla Costituzione e di esercitare la sua funzione nell’interesse esclusivo della nazione, si pieghi agli interessi economici di potenze straniere, sacrificando la libertà di manifestare nel nostro Paese. Se questo non è alto tradimento, cos’è?”