(AdnKronos) – “Risulta evidente come ci siano troppi diplomati che scelgono il percorso di studio senza consapevolezza delle opportunità che ne ricaveranno. I dati lo affermano chiaramente: l’Italia ha una proporzione di laureati minore di altri Paesi e a mancare sono soprattutto quelli delle discipline scientifiche ed economiche – sottolinea il presidente di Confapi Padova Carlo Valerio – Per di più, i titoli in Italia si concentrano in facoltà che non trovano adeguati sbocchi nel mercato. Per evitare effetti di sotto inquadramento del personale o difficoltà di reperimento per le aziende sarebbe necessaria quella collaborazione fra sistema produttivo e sistema formativo che, oggi, non c’è”.
“La scuola, infatti, deve essere in grado di formare le figure professionali adatte al mercato e le imprese devono investire sul capitale umano che diventa fattore di competitività, ma questo non accade. A trasparire, invece, è l’assoluta assenza di un progetto generale e di una visione da parte del Ministero dell’Istruzione dell’università e della ricerca: allargando la prospettiva lo testimonia in modo clamoroso, ad esempio, la mancanza di medici che si registra pressoché in tutta Italia”, avverte.