AFP/LaPresse

L’allenatore dell’Inter ha commentato la sconfitta ai rigori maturata contro la Juventus, sottolineando cosa gli è piaciuto e cosa non lo ha convinto

Una sconfitta che brucia, nonostante sia arrivata ai rigori dopo l’1-1 dei tempi regolamentari. Antonio Conte applaude la sua Inter dopo il match di International Champions Cup contro la Juventus, confermando di aver visto dei progressi rispetto alla partita con il Manchester United.

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Intervenuto in conferenza stampa nel post gara, l’ex Chelsea ha ammesso: “ho un gruppo di calciatori che mi sta dando la massima disponibilità e di questo sono molto contento. Dalbert sta giocando e migliorando, deve lavorare bene per entrare nell’idea di calcio che ho in testa. Perisic in questo sistema può fare la punta. Difesa? Skriniar, De Vrij e D’Ambrosio stanno facendo bene, poi c’è Godin che può giocare sia a destra che al centro. Poi ci sono anche Ranocchia e Bastoni, che sono validi. Giocherà chi mi darà più garanzie. Ci sono stati dei miglioramenti rispetto alla partita di Singapore, sotto tanti punti di vista. Siamo migliorati, l’importante è che l’intensità entri nella testa dei calciatori: pressare alto e, una volta conquistata la palla, saperla gestire. Diciamo che perdere ci deve portare sempre a rosicare, anche se ai rigori e in una partita amichevole. Dobbiamo avere questo sentimento, noi, lo staff tecnico e i dirigenti. La sconfitta ci deve far rosicare. Inizia a intravedersi un’identità, un modo di stare in campo che vogliamo portare. Come dico sempre: testa bassa e pedalare, sapendo che c’è tanto lavoro da fare. Sono 12 giorni che lavoriamo, bisogna credere in quello che facciamo. Ho visto molto di quello che stiamo provando, per 70 minuti siamo stati all’altezza. Tra tre giorni c’è un nuovo test per migliorare ancora“.