Palermo, 30 lug. (AdnKronos) – Una cabina regionale di regia sui temi della sicurezza nei luoghi di lavoro. A chiederla sono Cisl e Filca siciliane che nei giorni scorsi hanno minacciato di marciare, a settembre, con la fascia nera al braccio e di segnare a lutto, con un nastro nero, i cantieri dell’Isola dove, tra gennaio e aprile, sono morti “ben 16 lavoratori per carenze sul fronte delle garanzie di legalità”. “In controtendenza rispetto al resto del Paese -evidenzia il segretario generale regionale della Cisl Stefano Cappuccio – le denunce di infortunio sul lavoro sono in aumento” e “servono azioni di controllo, assistenza, informazione e formazione”.
Per questo, Cisl e Filca Sicilia chiedono al governo regionale di avviare un confronto col mondo del lavoro e all’assessore alla Salute Ruggero Razza sollecitano “il coinvolgimento del sindacato nell’ambito delle strategie di attuazione del Piano nazionale della prevenzione in edilizia, coordinato assieme dalle Regioni Sicilia e Toscana”. “In Sicilia – sottolineano Cappuccio e il numero uno della Filca siciliana Paolo D’Anca – c’è bisogno di una cabina regionale che metta a fuoco i temi della prevenzione in edilizia. Una sede di cui facciano parte Regione, Inail, professionisti e parti sociali e che, sul fronte della sicurezza e delle garanzie per la salute, affianchi l’altrettanto necessaria politica di rilancio degli investimenti, dei cantieri, delle opere pubbliche e private”.