Milano, 18 lug. (AdnKronos) – In un anno il crowdinvesting ha raccolto 517 milioni di euro, secondo i dati al 30 giugno raccolti dal quarto Report Italiano sull’argomento realizzato dall’osservatorio della School of Management del Politecnico di Milano. E sia l’equity crowdfunding che il lending crowdfunding hanno registrato un aumento di oltre il 100%, mostrando un tasso di crescita relativo che non fa sfigurare l’Italia rispetto ad altri Stati europei nonostante la differenza sui volumi continui a essere importante. Il primo ha superato la soglia degli 82 milioni di euro raccolti (un anno fa erano assai meno della metà), mentre il lending è arrivato a ben 435 milioni, circa due volte la cifra alla stessa data del 2018.
L’Osservatorio sul Crowdinvesting studia quel “sottoinsieme del crowdfunding” che permette a persone, ma anche investitori istituzionali e professionali, di aderire attraverso una piattaforma Internet a un appello per raccogliere risorse destinate a un progetto imprenditoriale, concedendo un prestito (lending) oppure sottoscrivendo quote del capitale di rischio della società (equity).
Nell’equity crowdfunding, fra le emittenti guadagnano spazio le pmi, ma il mercato è ancora dominato dalle startup innovative (72% dei casi nell’ultimo anno) in particolare di Lombardia, Lazio ed Emilia Romagna. Molto attiva poi l’industria del real estate crowdfunding: in un anno le piattaforme sono passate da 2 a 6 e i progetti finanziati nell’ultimo anno sono stati 8 in ambito equity, per un valore di 8,8 milioni di euro raccolti, più 30 in ambito lending, per un volume di 6,8 milioni.