(AdnKronos) – Sommando i 60 voti di Forza Italia (non contando naturalmente la presidente Elisabetta Casellati), i 18 di Fratelli d’Italia e i 52 del Pd, si arriva a 130. Ci sono poi gli 8 membri del Gruppo delle Autonomie, del quale fanno parte i quattro senatori delle minoranze linguistiche; Gianclaudio Bressa, Pier Ferdinando Casini, la senatrice a vita Elena Cattaneo e l’ex Capo dello Stato Giorgio Napolitano. Occorre poi considerare i 15 membri del Gruppo Misto: cinque ex M5S; quattro Leu; il socialista Riccardo Nencini ed Emma Bonino di +Europa; i senatori a vita Liliana Segre e Mario Monti; i due esponenti del Maie Adriano Cario e Ricardo Merlo, che in occasione dell’ultimo voto di fiducia si sono espressi a favore del governo. Infine completano il plenum i senatori a vita Carlo Rubbia e Renzo Piano.
Sulla Tav quindi unendo i voti di Forza Italia e Fratelli d’Italia a quelli della Lega si arriverebbe a 135, insufficienti per il raggiungimento della maggioranza, che richiederebbe quindi l’apporto anche di altri Gruppi a partire dal Pd.
Insomma una situazione fluida tutta da valutare, che potrebbe arricchirsi di ulteriori elementi di incertezza qualora si arrivasse anche al voto della mozione di sfiducia nei confronti del ministro dell’Interno, Matteo Salvini, annunciata dal Pd.