Roma, 19 lug. (AdnKronos) – La linea ufficiale è quella del “no comment”, perché “non ci sono state richieste ufficiali di rimpasto, quindi per noi non esiste”. Ma al netto dell’ufficialità, nel M5S ci si interroga in queste ore sull’ipotesi restyling, mentre crescono i rumors di cambiamenti nella squadra di governo ormai imminenti. Nel mirino di Matteo Salvini soprattutto i ministri Danilo Toninelli e Elisabetta Trenta. Ma se la responsabile della Difesa appare pressoché blindata -a ‘salvarla’ i botta e risposta al vetriolo con Salvini e la guida di un dicastero su cui il Colle fa sentire la propria voce- Toninelli appare in evidente difficoltà, fiaccato anche dal ‘fuoco amico’ che va avanti ormai da mesi.
Tra i 5 Stelle di governo cresce la convinzione che il leader della Lega passerà presto ‘all’incasso’ dopo aver perso un uomo di peso come Giancarlo Giorgetti alla Commissione Ue. Ma i grillini non intendono certo stare con le mani in mano, lasciando che sia la Lega a indicare quali caselle occupare. “Se rimpasto deve essere – dice una fonte di primo piano del governo giallo verde all’Adnkronos – deve essere un do ut des: noi cediamo qualcosa, ma loro altro. Anche perché la maggioranza parlamentare l’abbiamo noi, non possono pensare di invertire i rapporti di forza”.
Così, mentre la Lega picchia duro su Trenta e Toninelli, anche il Movimento lascia trapelare come nel Carroccio alcuni ministri non incassino il disco verde. Pollice verso, in particolare, per Gianmarco Centinaio all’Agricoltura e Marco Bussetti all’Istruzione. E c’è chi giura che persino Giulia Bongiorno, un nome tra i più roboanti del governo Conte, abbia deluso le aspettative, non solo nella componente M5S ma persino in quella leghista.

Valuta questo articolo

No votes yet.
Please wait...
INFORMAZIONI PUBBLICITARIE