(AdnKronos) – Uscendo dal ristorante, photo opportunity con delle studentesse britanniche, quindi una breve dichiarazione in cui lascia intendere di non aver gradito affatto le accuse mosse da Salvini ieri sulla ricerca di maggioranze alternative come ‘funghi, magari reclutando nuovi Scilipoti’. Parole pesantissime, che avrebbero indispettito parecchio il premier: “E’ una cosa assolutamente fantasiosa – dice a favore di telecamere – che possa cercare in Parlamento maggioranze alternative. Voliamo alto”.
Ma anche col M5S qualcosa scricchiola. Nonostante ieri, dopo l’incidente delle assenze sugli scranni dell’emiciclo del Senato, ci sarebbe stato un chiarimento tra Di Maio e Conte. Andato a buon fine, raccontano, ma della ruggine permane ed è evidente.
Tant’è che Di Maio non lo coinvolge nel vertice di oggi con Salvini, dal periodo delle cene a tre e delle frappe sul tavolo pare all’improvviso trascorso un secolo. “Incontro politico tra i due leader della maggioranza”, la lettura che viene fornita dell’incontro Di Maio-Salvini. Come se, all’improvviso, Conte fosse un semplice notaio chiamato a vigilare sul contratto di governo.