(AdnKronos) – Un indizio in più, la lite di ieri sulla gronda di Genova. Alla Lega il Mit farebbe gola, mentre altri ministeri considerati a rischio -vedi la Salute- non rientrerebbero negli interessi del Carroccio, assicurano le stesse fonti. Il timore dei grillini è che la Lega, dopo aver mandato già il boccone amaro dello stop a Giancarlo Giorgetti commissario Ue, possa voler invertire i rapporti di forza nell’esecutivo, avocando a sé più ‘poltrone’.
Ma sugli altri due dicasteri considerati a rischio, Difesa e Ambiente, sembra che i 5 Stelle intendano tenere la barra dritta. Elisabetta Trenta, protagonista dei botta e risposta al vetriolo proprio con Salvini, parrebbe blindata, l’Ambiente, dove siede il Comandante della forestale Sergio Costa, viene considerato un ministero “incedibile: l’Ambiente è una delle nostre cinque stelle e Costa sta facendo bene, su quella non possiamo cedere”, confida all’Adnkronos un esponente di governo M5S. Quanto a Toninelli, il responsabile del Mit sembra in evidente difficoltà anche per il ‘fuoco amico’ alla quale è sottoposto ormai da mesi. Alcuni sostengono che sui dossier più delicati -vedi Autostrade- sia stato ‘commissariato’ di fatto da Stefano Buffagni, sottosegretario agli Affari Regionali molto vicino ai vertici pentastellati.