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Toto Wolff ha analizzato con lucidità la pessima gara di Hockenheim disputata dalla Mercedes: niente scuse per Hamilton e Bottas, anche una scuderia vincente deve restare umile

Quella di Hockenheim doveva essere la giornata della Mercedes: la Ferrari fa harakiri nelle qualifiche; la pioggia solitamente premia Hamilton (vinte le ultime 9 gare di fila); pole position e strada spianata verso la vittoria che avrebbe permesso di festeggiare al meglio i 125 anni del marchio tedesco. Insomma le condizioni perfette per una grande festa, o magari per una grande… disfatta. Purtroppo è andata così, il Mercedes-day è annegato sotto l’acquazzone di Hockenheim che ha fatto finire Hamilton 2 volte fuori pista, penalizzato e 11° al traguardo (poi 9° a causa di una doppia penalizzazione in casa Alfa Romeo), mentre Bottas si è schiantato direttamente a muro.

lewis hamilton
Photo4/LaPresse

Toto Wolff non ha nascosto il suo disappunto per quanto accaduto. Intervistato da Motorsport, il team principal della Mercedes ha espresso il suo punto di vista sulla situazione di Hamilton: “cosa è accaduto quando Hamilton è arrivato in pit-lane? Lewis è uscito di pista proprio prima dell’ingresso box, quindi non abbiamo avuto tempo per prepararci al suo arrivo. I meccanici sono corsi nel box a prendere l’ala anteriore di ricambio, poi c’è stata una prima indicazione sbagliata sul tipo di pneumatici da montare, e alla fine si è perso moltissimo tempo. C’è sempre da imparare, a volte prendere uno schiaffo sul naso ci ricorda che c’è sempre da lavorare e da migliorare. Dobbiamo analizzare cosa non ha funzionato, e sono parecchie cose.

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Se i problemi di salute hanno influito sulla gara di Hamilton? No, sappiamo che non era al massimo della forma da inizio weekend, ma credo che abbia fatto tutto il possibile per essere al suo solito standard di rendimento. Magari molti di noi non avrebbero pensato di salire in una monoposto senza essere in forma impeccabile, ma oggi si sentiva meglio, anche se probabilmente non era al top, considerando che è stato malato per alcuni giorni. Detto questo, penso che abbia dato tutto, e va rispettato”.

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Wolff ha poi bacchettato Bottas, reo di aver sprecato una chance piuttosto ghiotta: “avrebbe potuto conquistare un discreto numero di punti, avvicinandosi parecchio a Lewis. Potenzialmente erano 18 punti, e sarebbe stato un bel passo avanti, le possibilità di recupero non mancano di certo, ma comunque ha sprecato una chance. Quando corri in Formula 1 ci sono giornate così, ma se ambisci a vincere devi sapere ripartire al massimo, anche dopo dei fine settimana molto deludenti. E Valtteri ha dimostrato in passato di essere in grado di farlo”.

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Il team principal Mercedes si è poi soffermato a commentare quanto sia stata disastrosa la giornata della scuderia tedesca: “se è la gara peggiore della Mercedes sotto la mia gestione? Bisogna restare sempre umili, anche se abbiamo vinto moltissime gare e cinque campionati Mondiali consecutivi. È per questo che il disappunto che proviamo oggi è maggiore della gioia di vincere, ma ormai è andata. È il momento peggiore che ho vissuto nel mio ruolo? Mah, il meteo non ci ha aiutati, non tutto è dipeso da noi, per questo credo che in Austria l’anno scorso, quando abbiamo avuto un doppio ritiro per motivi tecnici, ci sentivamo peggio, perché non eravamo stati penalizzati da alcun fattore esterno.

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C’è della confusione? Probabilmente sì, penso che tutti siano piuttosto spiazzati. Perché una cosa è commettere degli errori su una monoposto, un’altra è avere i problemi su entrambe le vetture, allora sì che rischi di essere confuso. Come ho detto, valuteremo tutto prima di Budapest, e ci sarà un debriefing interessante. Dopo una gara non ci si chiede mai ‘perché cazzo abbiamo vinto? Bensì ‘perché cazzo abbiamo perso?’. E questo sarà il tema dell’analisi”.