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Charles Leclerc sogna ad occhi aperti: le parole del giovane monegasco della Ferrari sul titolo di campione del mondo e sulla rivalità con Verstappen

E’ tutto pronto ad Hockenheim per un nuovo appuntamento della stagione 2019 di Formula 1. La Mercedes cercherà di confermarsi leader indiscussa nella sua seconda gara di casa, ma dovrà fare i conti con un Sebastian Vettel a caccia di riscatto dopo la delusione dello scorso anno e gli errori di questa stagione e con un Leclerc reduce da due positivi podi.

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“Speriamo che la prima vittoria arrivi molto presto e che ce ne siano molte altre dopo. Alla fine l’obiettivo adesso è il primo successo, cercando di cogliere l’occasione ogni volta che ce l’abbiamo. Per il futuro, il mio sogno da bambino era di essere campione del mondo. Ora finalmente sono in una squadra in cui penso che questo possa diventare realtà, quindi dobbiamo continuare a lavorare e speriamo che ciò accada, un giorno”, ha affermato il giovane monegasco in un’intervista alla BBC.

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Il ferrarista ha poi aperto una parentesi sulla rivalità con Verstappen: “la nostra è la rivalità del futuro? Lo spero davvero abbiamo avuto alcune battaglie davvero belle nei kart. Non si sono sempre concluse in modo positivo ma è stato divertente, bei momenti. Non vedo l’ora di avere altri ruota ruota con lui, alla fine abbiamo fatto la maggior parte della nostra carriera insieme, quindi è divertente ritrovarci di nuovo qui in Formula 1?.

Ai microfoni di Motorsport ha aggiunto: “penso che l’Austria sia stata una… rivelazione, abbiamo capito che gli steward avrebbero lasciato andare molte situazioni che prima erano oggetto di penalità, e credo che sia stata una buona notizia per i piloti ed anche per lo spettacolo. È ciò che tutti noi vogliamo, e ovviamente mi sono adattato subito. Il mio obiettivo è rimanere su questo livello di aggressività per il resto della stagione. Max è sempre stato aggressivo, lo conosco bene, e sono contento di poter correre con questo approccio. L’ultima gara a Silverstone mi sono divertito molto, e tornando a Max sappiamo che è aggressivo ma sappiamo anche che tutti i piloti in qualche modo possono esserlo. Basta sapere che è possibile guidare in quel modo senza incorrere in sanzioni.

Per batterlo serve essere più aggressivi? No, non bisogna pensare solo all’aggressività, quanto alla capacità di adattarsi ad ogni situazione. Ci sono momenti in cui abbiamo visto che l’aggressività è importante, altri meno. Testa a testa con Max per il Mondiale? Spero che questa possibilità possa concretizzarsi molto presto”.