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Valtteri Bottas e la fame di vittoria maggiore rispetto a quella del suo compagno di squadra Lewis Hamilton: le parole del finlandese della Mercedes

E’ tutto pronto ad Hockenheim per il nuovo appuntamento della stagione 2019 di Formula 1. I piloti si apprestano a scendere in pista per le prime prove libere del Gp di Germania, ma intanto si parla tanto di Valtteri Bottas e delle sue recenti dichiarazioni. In una lunga intervista ad ESPN, il finlandese della Mercedes ha spaziato dai suoi punti di forza e le sue debolezze, alla fame di vittoria, a suo avviso maggiore rispetto a quella del suo compagno di squadra Lewis Hamilton

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A volte mi dico: ‘Sei un fottuto coglione! Sei stupido!’ E altre volte mi dico: ‘Sei il migliore!’. Mi piace essere sincero con me stesso. Puoi sempre migliorare e si sono sempre scuse di ogni tipo in questo sport, ma accettare le tue debolezze e i punti di forza è ciò che funziona secondo me”, ha raccontato Bottas prima di raccontare la sua infanzia e i sacrifici datti dalla sua famiglia: “durante la mia infanzia, la mia famiglia ha rischiato molto finanziariamente. Hanno messo ogni singolo centesimo che potevano nelle mie gare e anche il loro tempo libero è stato completamente compromesso. Ho sacrificato molte cose durante la mia infanzia: ho iniziato a viaggiare abbastanza giovane, compromettendo la scuola in termini di apprendimento e il tempo con gli amici a fare cose normali per un bambino. Ma ovviamente non cambierei un giorno”.

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Una voglia di far bene nata sin dalla giovanissima età in Bottas: quando avevo 12 anni, c’è stato un grande cambiamento nella mentalità e mi sono reso conto che, se volevo tirar fuori qualcosa, allora avevo bisogno di lavorare sodo e concentrare tutte le mie energie solo in questo sportÈ stato allora che ho iniziato ad allenarmi e a fare più sul serio. Sono diventato molto più autocritico e ho analizzato la guida sempre di più e questo è stato quando avevo 12 anni“.

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Infine il finlandese ha fatto un paragone col suo compagno di squadra: “penso di avere più fame di vittoria. Penso che sia un grande punto di forza. Non ho ancora raggiunto nulla rispetto ai miei obiettivi personali in F1, quindi sto sicuramente lavorando più duramente che mai“.