Palermo, 31 lug. (AdnKronos) – “Ancora una mazzata per l’informazione a Catania e provincia e nell’intera Sicilia orientale”. Così i segretari generali di Cgil, Cisl, Uil e Ugl di Catania, Giacomo Rota, Maurizio Attanasio, Enza Meli, Giovanni Musumeci, commentano la decisione dell’editore del Giornale di Sicilia di chiudere alcune edizioni della Sicilia orientale. I sindacati chiedono “l’intervento, ormai non più procrastinabile, delle istituzioni ad ogni livello perché insieme si trovi nell’immediato una soluzione concreta indispensabile per riordinare un settore, come quello dell’editoria, in cui l’emorragia occupazionale sta rischiando di essere sempre più forte”.
“Non vi è alcun dubbio che la nostra area metropolitana perde non solo un’ennesima voce libera, critica e costruttiva, in un panorama informativo sempre meno pluralista, ma anche una realtà periferica altamente professionale che nel tempo è stato apprezzato punto di riferimento per la formazione di tanti giovani catanesi che si sono affacciati così al mondo del giornalismo – aggiungono i sindacati – Ai redattori ed ai collaboratori della testata, colpiti da questo mortificante provvedimento, esprimiamo la nostra vicinanza”.