(AdnKronos) – ‘Applicare le tecnologie di realtà virtuale per migliorare la sicurezza nei luoghi di lavoro rappresenta un esempio concreto di come la digitalizzazione possa giocare un ruolo centrale nel fornire nuovi strumenti in tutti gli ambiti professionali, non solo in quelli percepiti come più futuristici. Siamo orgogliosi di poter lavorare a un progetto così importante che mira ad arginare attraverso la formazione un fenomeno come quello degli incidenti sul lavoro così tristemente diffuso,” ha dichiarato Guido Polcan, di ‘Strategy&Innovation Culture” di H-Farm.
Per Teresio Marchi, direttore Spisal ‘ ULSS 3 Serenissima: ‘I livelli essenziali di assistenza che riguardano la prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali, nonché le pianificazioni nazionale e regionale in tale merito, chiedono al Servizio Sanitario Nazionale di impegnarsi in azioni di controllo, promozione e assistenza per migliorare effettivamente le condizioni di rischio nei processi produttivi con approcci proattivi orientati al supporto al mondo del lavoro in modo da evolvere con urgenza dalle ‘misure di prevenzione’ alle ‘misure di prevenzione efficace’. Appare cruciale in questo senso la ricerca di cooperazioni intersettoriali, sostegno alle politiche di responsabilità sociale dell’impresa, programmi integrati di controllo, promozione della salute e sicurezza, comunicazione. In questo senso è strategica la sinergia con i Comitati Paritetici territoriali, quali il CEVe, che per loro natura perseguono un proficuo rapporto tra le parti sociali interessate all’obiettivo comune di migliorare la salute e sicurezza nei luoghi di lavoro”.