Palermo, 26 lug. (AdnKronos) – “Tra i promotori dell’organizzazione di spacciatori finita all’alba di oggi in manette a Palermo, c’è anche il cognato di un noto pregiudicato mafioso del mandamento della Noce”. E’ quanto spiegano gli investigatori. “L’associazione controllava rigidamente l’attività di spaccio dei propri pusher, impossibilitati a qualsiasi forma di autonomia se non espressamente autorizzati, a seguito anche di elargizione di somme di denaro”, dicono gli inquirenti. “Si ricostruivano diverse dinamiche conflittuali tra pusher interessati ad aumentare il bacino di clienti, assicurandosi un’attività redditizia che consentiva di guadagnare svariate centinaia di Euro al giorno”, concludono.