Roma, 24 lug. (Labitalia) – Cinesi e Italia. Un binomio sempre più inscindibile visto che con oltre 3 milioni di arrivi e 5 milioni di presenze l’Italia rappresenta la meta preferita dei visitatori cinesi e primeggia in Europa superando Francia, Germania e Spagna. E le previsioni per il 2019 vedono il trend in aumento: crescono, infatti, le prenotazioni di oltre il 20 per cento.
D’altronde, come riporta ttgitalia, la Cina è in testa alle classifiche per il numero di viaggiatori nel mondo, con 129 milioni di turisti nel 2017. Nei prossimi 5 anni arriveranno a 700 milioni, di cui si stima oltre 21 milioni sceglieranno l’Europa, e di questi oltre il 10-15%, saranno diretti in Italia, con un tempo di permanenza medio di 7-10 giorni per vacanza e previsioni di ulteriore crescita.
E l’espansione del turismo cinese nel nostro Paese sta andando di pari passo con quella dei, con l’impegno da parte dei colossi cinesi del settore di permettere ai propri connazionali di fare acquisti digitali in Italia con lo smartphone e pagare con il QR Code, proprio come a casa.
Il 70% delle vendite in Cina, come riporta east-media.net, è influenzato infatti dall’esperienza online, con la prospettiva di crescere fino al 100% entro il 2025. Questi dati rivelano la fondamentale importanza del digital in Cina, aspetto che non può essere tralasciato dalle aziende che vogliono investire sul mercato cinese.
E segue questa strada l’accordo tra , che punta proprio a semplificare la permanenza dei turisti cinesi in visita nel nostro Paese. Grazie all’intesa con l’Associazione degli albergatori italiani, infatti, l’applicazione italiana Tinaba, tramite la partnership con Banca Profilo consente ai turisti cinesi di pagare in Italia con il proprio smartphone ed il sistema Alipay, piattaforma leader nei pagamenti, società di Ant Financial Services Group, parte del Gruppo Alibaba. Tinaba e Alipay in pratica hanno messo a punto una soluzione che consente agli alberghi associati a Federalberghi di gestire agevolmente i pagamenti dei turisti cinesi usufruendo di un canale semplice da utilizzare, che annulla sia le barriere linguistiche sia le difficoltà legate all’uso del contante.
Ma sono diverse le soluzioni per agevolare i pagamenti e gli acquisti digitali dei turisti cinesi in Italia, e fare così in modo che anche in vacanza non debbano fare a meno di ormai consolidate ‘abitudini digitali’. Nexi, ad esempio, già alla fine dell’anno scorso ha annunciato l’integrazione di e WeChat Pay, gli strumenti di pagamento online più diffusi in Cina, all’interno di XPay, il gateway di pagamento per l’e-commerce attivabile in sole 48 ore e direttamente online. L’integrazione è resa possibile grazie alla partnership tra Nexi e PPRO, società specializzata nei pagamenti elettronici transfrontalieri. Un’innovazione che permette agli oltre 18.000 merchant italiani che già utilizzano il pos virtuale XPay di essere raggiunti da circa 1,4 miliardi di nuovi clienti. E cioè quanti dispongono di Alipay e MyChat Pay, che potranno utilizzarli per effettuare acquisti presso gli esercenti online convenzionati appunto con Nexi. Nexi ha anche siglato un accordo commerciale con UnionPay, la società cinese con la più ampia base di carte di pagamento al mondo, per ampliare, entro marzo 2021, l’accettazione delle carte UnionPay presso tutti i punti vendita convenzionati con Nexi.
E sempre nella direzione di agevolare i pagamenti digitali dei turisti cinesi nel Bel Paese va l’accordo di collaborazione tra Alipay e Ivs Group. L’intesa permetterà ai turisti cinesi di utilizzare Alipay anche sulle vending machine di IVS Group, attivo nella ristorazione automatica in Italia, con oltre 190.000 installazioni, presente tra l’altro nei maggiori aeroporti, stazioni e fermate della metropolitana in Italia. In pratica Alipay ha integrato le sue modalità di acquisto mobile con i sistemi di pagamento di Ivs, che già permettono ai clienti dotati dell’applicazione CoffeecApp di comprare un caffè o uno snack inquadrando un QRCode dal proprio cellulare.