Palermo, 29 lug. (AdnKronos) – “Non è giusto morire a 35 anni accoltellato da un folle”. Lo ha detto il Comandante Interregionale Carabinieri Culquaber, Generale di Corpo d’Armata Luigi Robusto, parlando dell’omicidio del vicebrigadiere dei Carabinieri Mario Cerciello Rega. “Il carabiniere vive con pudore la gloria come la sconfitta – dice il generale Robusto a margine della cerimonia per ricordare il giudice Rocco Chinnici ucciso da Cosa nostra – Se guardiamo nel passato, i Carabinieri e le forze di polizia in generale hanno sempre rischiato in questo modo. Anche qui è bello vedere tanta solidarietà e tanta partecipazione per una cosa che il carabiniere vive con pudore”.