Palermo, 24 lug. (AdnKronos) – “Non possiamo che accogliere con entusiasmo la decisione di affidare alla cordata di Herahora composta da Dario Mirri, Rinaldo Sagramola e Tony Di Piazza, il titolo sportivo del Palermo calcio dopo l’esclusione dai quadri federali della vecchia società. Vogliamo meno chiacchiere e l’auspicio è quello di prendere spunto dalle imprese sane perché una bella squadra serve alla città oltre che allo sport”. Così la presidente di Confcommercio Patrizia Di Dio.
“Non vogliamo più essere incantati da avventurieri del calcio e pifferai magici – aggiunge – Ci auguriamo da palermitani di riconquistare anche per lo sport e per il calcio autostima senza aspettare nuovi sceicchi, nuovi colonizzatori, nuovi chiacchieroni e millantatori, interessati a speculazioni e non allo sport, non al calcio e non alla città. Servono motivazioni, capacità gestionali e manageriali, garanzia e trasparenza oltre che amore per il calcio e per la città. Dunque mi pare che la strada che è stata intrapresa con questa scelta sia quella giusta, adesso è ora di recuperare sia per la nostra città che per la squadra anche una immagine positiva come meritiamo”.