Palermo, 19 lug. (AdnKronos) – La Commissione nazionale antimafia e il Parlamento “strumentalizzano ai fini mediatici” e in occasione del 27esimo anniversario della morte di Paolo Borsellino “desecretando gli atti del Csm e della stessa Commissione antimafia. Una vergogna”. E’ la denuncia di Fiammetta Borsellino che, in una intervista a Francesco Viviano del Quotidiano del Sud, critica sia l’Antimafia guidata da Nicola Morra che il Csm dopo la desecretazione degli atti su suo padre.
“Oggi, anzi ieri – dice – molti si pavoneggiano di avere desecretato quegli atti. Loro, (Commissione antimafia e Parlamento ndr) puntano agli anniversari per fare vedere che lavorano. Loro, il Csm e la Commissione antimafia, lo fanno il 19 luglio nell’anniversario della morte di mio padre e degli uomini della sua scorta e hanno il sapore della strumentalizzazione mediatica”.