Palermo, 31 lug. (AdnKronos) – “Anche oggi il nostro giudizio è negativo. Siamo consapevoli che non ci sono soluzioni immediate e che i tempi sono stretti, ma ci aspettavamo che il governo nazionale garantisse la non apertura delle procedure di licenziamento attraverso un rapporto trasparente con i committenti Tim e Wind, di cui non abbiamo notizie”. Così il Giuseppe Tumminia, alla guida della Uilcom Sicilia, al termine dell’incontro di oggi al Ministero del Lavoro sulla vertenza Almaviva Palermo e sul licenziamento di 1600 lavoratori della sede palermitana.
“Incremento del lavoro, riduzione degli ammortizzatori sociali e riordino del settore dei call center”, le proposte avanzate dal sindacato al tavolo a cui era presente anche il sindaco di Palermo Leoluca Orlando e, “per la prima volta”, l’assessore al Lavoro della Regione siciliana Antonio Scavone. “Serve tempo per trovare soluzioni concrete. Questo sindacato – ha precisato Tumminia – continuerà con un’azione di forte protesta. La nostra Isola non può permettersi di perdere nemmeno un solo posto di lavoro”.