Palermo, 29 lug. (AdnKronos) – “Possiamo tamponare i licenziamenti e li tamponeremo un’altra volta, ma sono almeno sette anni che facciamo gli stessi discorsi. E’ arrivato il momento che sulla questione dei call center si faccia un cambio di passo. Bisogna aprire un capitolo nuovo e al governo chiediamo un impegno serio”. A dirlo è il segretario generale della Slc Cgil Palermo Maurizio Rosso al tavolo convocato, a Palermo, dai senatori del Pd Divide Faraone e Teresa Bellanova sulla vertenza Almaviva. All’incontro anche l’assessore comunale al Lavoro Giovanna Marano e il segretario generale della UilCom Sicilia Giuseppe Tumminia. Assenti invece Cisl e Ugl che pur erano stati invitati.
A preoccupare i sindacati sono non solo i 1600 esuberi, su 2800 lavoratori, annunciati dall’azienda ma anche la volontà di Almaviva di legare il piano licenziamenti alle singole commesse. Una procedura che Rosso definisce “scellerata” e rilancia chiedendo che gli esuberi “vengano spalmanti sui lavoratori di tutta Italia”. Mercoledì 31 luglio, al ministero del Lavoro, è fissato il tavolo su Palermo. “Bisogna guardare oltre, essere lungimiranti – afferma Rosso – Devono stanziare una cifra seria, creare un fondo strutturale per rilanciare un settore, come quello dei servizi, che conta 20mila impiegati”.