(AdnKronos) – “Questo settore deve poter vivere e trasformarsi con una politica industriale e con riforme strutturali di cui al tavolo non abbiamo vista traccia – continua Rosso – Stop alle delocalizzazioni all’estero, certezza dei contratti, rispetto delle tariffe contrattuali e un fondo strutturale per il settore. Il governo deve farsi carico di queste azioni ed evitare che a Palermo si spenga un’azienda che dà lavoro a migliaia di persone. Siamo preoccupati: i lavoratori sono arrivati a un livello enorme di esasperazione e il governo, davanti a un dramma di queste dimensioni, è assente, le risposte che attendevamo non sono arrivate”.
Il segretario di Slc Cgil Palermo batte sul tema investimenti. “Da anni questo settore è in crisi e ha bisogno investimenti, non avrebbe senso continuare con gli ammortizzatori sociali – conclude – Le multinazionali hanno pagato le licenze in Italia il triplo che nel resto d’Europa, 6 miliardi e mezzo. Dai soldi che lo Stato ha incassato si ricavi un fondo di 100 milioni per riqualificare i lavoratori e costruire una politica industriale che possa essere foriera di lavoro e di occupazione e che rilanci il settore”.