Brasile, un ex del passato distrugge Neymar: “è un irresponsabile, vive di fama e si è rovinato da solo”

Tosta, campione del mondo con il Brasile nel 1970, ha attaccato duramente Neymar accusandolo di vivere di fama

Il comportamento tenuto da Neymar nel corso della sua carriera è stato tutt’altro che ineccepibile, completamente diverso da quello di Lionel Messi e Cristiano Ronaldo.

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Feste, scandali e accuse di stupro hanno caratterizzato e continuano a farlo la vita del giocatore del Paris Saint-Germain, criticata aspramente anche da un ex campione del passato. Si tratta di Eduardo Goncalves de Andrade, per tutti Tostao, campione del mondo nel mitico Brasile del 1970. Intervenuto ai microfoni di ‘El Pais’, l’ex bandiera verdeoro ha sottolineato: “Neymar? Penso che abbia avuto un comportamento irresponsabile. Vive di fama. E’ arrivato molto in alto, sembra una popstar e tutto questo è stato male per la sua carriera. Ma sono le scelte dei giovani di oggi. Sono molto diversi dal passato. E lui non è l’unico. Ci sono altre persone famose, giocatori di calcio o meno, che hanno un comportamento simile. Messi è un’eccezione. La maggior parte conduce una vita irresponsabile, piena di problemi”. Tostao ha poi proseguito: “Neymar ha fatto vedere a tutti il suo talento, ma non ha la regolarità di Messi, di Cristiano Ronaldo o altri giocatori anche perché ha subito diversi infortuni negli ultimi anni. Ripeto, Neymar è un giocatore spettacolare e spero che ritorni a Barcellona. Se lo farà penso che potrà tornare a giocare ad alto livello, Messi? E’ il miglior giocatore al mondo. Completo in tutto, mentre Ronaldo è un finalizzatore magistrale. Se devo analizzarli solo tecnicamente, Messi è anche migliore di Maradona. E’ stato più regolare, ha giocato più di 10 anni ad un livello molto alto, ha segnato più gol, ha fatto più assist. E’ molto più completo. Diego era più artistico e ha realizzato il gol più bello della storia. Anche se Leo non vincerà nulla con la sua nazionale, per me sara’ il migliore di sempre dopo Pelè che aveva qualcosa che Messi non ha: la forza fisica. Era un toro“.