Storia di una partita mai nata: la protesta pro-aborto fa ‘scappare’ la squadra femminile del Vaticano

Prima di un’amichevole che vedeva coinvolta la squadra femminile del Vaticano, le avversarie hanno protestato a favore dell’aborto e contro la posizione presa dalla Santa Sede: la squadra ecclesiastica ha optato per il ritiro

In questi giorni, complice la presenza in tv del Mondiale di calcio femminile, il mondo del pallone in rosa sta ottenendo un’eco mediatica importante. Il calcio femminile diventa veicolo di messaggi d’uguaglianza, sportiva e di genere, di parità di diritti, ma anche di protesta. È quanto accaduto in Austria, durante un’amichevole che ha visto protagonista la squadra del Vaticano.

AFP/LaPresse

Invitata per festeggiare i 25 anni della squadra femminile FC Mariahilf, la squadra del Vaticano femminile, nata da poco e composta per lo più da dipendenti del Vaticano, non vedeva l’ora di giocare, ma si è ritrovata ad affrontare una dura protesta. Dopo la preghiera di rito, durante l’inno della Santa Sede, le giocatrici avversarie si sono alzate la maglietta mostrando scritte e slogan impressi sui propri corpi, per protestare in favore dell’aborto e contro le posizioni prese dalla Chiesa al riguardo.

Da anni il fronte pro-aborto sta combattendo una vera e propria battaglia per rendere l’interruzione volontaria della gravidanza un diritto della donna, scontrandosi contro diversità di opinione politiche (recente l’inasprimento delle pene in alcuni stati USA) e, in questo caso, anche religiose. La squadra del Vaticano è rimasta sconvolta dalla protesta e di comune accordo con i dirigenti ha preferito optare per il ritiro.