Pd: assenze a voto dl Crescita diventa un caso, Zingaretti ‘servono spiegazioni’/Adnkronos (2)

(AdnKronos) – Nel voto finale al Dl Crescita i sì sono stati 270, 49 astenuti e poi 33 no. Di questi 33, 29 sono Pd e 4 Leu. Secondo il resoconto d’aula, questi i dem presenti: Lucia Annibali, Michele Anzaldi, Alfredo Bazoli, Enrico Borghi, Elena Carnevali, Gianni Dal Moro, Camillo D’Alessandro, Marco Di Maio, Emanuele Fiano, Silvia Fregolent, Maria Chiara Gadda, Davide Gariglio, Stefano Lepri, Luciano Nobili, Matteo Orfini, Stefania Pezzopane, Patrizia Prestipino, Flavia Piccoli Nardelli, Luca Rizzo Nervo, Gea Schirò, Filippo Sensi, Paolo Siani, Raffaele Topo, Massimo Ungaro oltre alle due vicepresidenti del gruppo, Chiara Gribaudo e Alessia Rotta, a Luigi Marattin che ha fatto la dichiarazione di voto in aula e Cosimo Ferri, finito nell’occhio del ciclone per il caso Csm.
E comunque c’è chi giudica una mossa non troppo brillante quella di Zingaretti di tornare oggi sulla questione del voto di ieri sera alla Camera. Dice un deputato (tra quelli che erano in aula) sotto anonimato: “Ma è una cosa da Tafazzi far diventare un caso, un episodio che si era già chiuso ieri sera dopo un paio d’ore di dibattito social… Certo, è la conferma -osserva il parlamentare Pd- che resta una certa tensione tra Zingaretti e i gruppi parlamentari”. Gruppi nati nell’era Renzi che, da segretario, fece le liste per le politiche del 2018.