Pascal Siakam, dal Camerun ai vertici NBA: la stella dei Toronto Raptors che giocava a calcio e doveva farsi… prete

Credits: Instagram @pskills43

Pascal Siakam è uno dei grandi protagonisti dei Toronto Raptors, neo campioni NBA: e pensare che se la sua vita avesse preso strade diverse, oggi sarebbe un prete o un giocatore di calcio!

Nella notte italiana, il Canada ha festeggiato la vittoria dei Toronto Raptors capaci di imporsi in Gara-6 sui Golden State Warriors e diventare campioni NBA per la prima volta nella loro storia. Kawhi Leonard è stato eletto MVP, in qualità di simbolo e trascinatore della squadra, ma Pascal Siakam è stato uno dei principali protagonisti della cavalcata trionfale dei canadesi.

Samuel Eto'o

Jonathan Moscrop

E pensare che il basket non rientrava proprio nei suoi pensieri. Nato e cresciuto in Camerun, nel villaggio di Bafia, Siakam sognava di emulare le gesta del centravanti della Nazionale di calcio, Samuel Eto’o, per poter costruirsi la sua fortuna e avere una vita agiata. Simile obiettivo, con proporzioni diverse, lo aveva papà Tchamo, che voleva diventasse… prete.

Il seminario però non faceva per lui. I suoi risultati scolastici erano incredibili, ma il suo carattere non poteva essere imbrigliata nella grigia vita ecclesiastica: troppi obblighi, troppe regole, poco spazio per lasciare andare il suo talento. A 15 anni viene espulso, anche i preti non ne potevano più. Vagando per le strade della sua città, Siakam passa davanti alla lussuosa villa di Luc Mbah a Moute, giocatore che all’epoca militava nei Bucks, restandone estasiato. Per vivere quel tenore di vita, il basket poteva essere la scelta giusta, il camp estivo organizzato da Mbah a Moute la porta per entrarci.

Unico problema: in 16 anni Siakam non aveva mai giocato a basket. Il suo straordinario atletismo però gli diede una grossa mano. Non al primo tentativo, ma al secondo (dopo tanti allenamenti) Siakam riesce a farsi notare fino a rientrare nel Basketball Without Borders, torneo che raccoglie i migliori prospetti al di fuori degli USA mettendo in palio la chance di entrare in un college americano. Occasione colta al volo da Siakam che schiaccia la concorrenza e riceve la chiamata per la God’s Academy di Lewisville: un dolce paradosso poter entrare nel basket grazie all’ ‘Accademia di Dio’, per chi era stato espulso dal seminario.

LaPresse/EFE

La spinta decisiva per la sua carriera la dà, purtroppo, un tragico evento: nel 2014 papà Tchamo muore in un incidente d’auto. Pascal vorrebbe tornare in Camerun, ma ha dei problemi con il passaporto: se lascia gli USA potrebbe perdere la sua carriera scolastica e l’occasione di entrare in NBA. La scelta di non ricongiungersi alla famiglia per i funerali del padre gli stritola il cuore. Siakam si concentra sul basket, diventa il miglior giocatore 2015-2016 della Western Athletic College con New Mexico e si rende eleggibile al Draft NBA. I Raptors lo chiamano con la 27ª.

Il resto è storia. Fa la gavetta in G-League, fortifica carattere e fondamentali, migliora allenamento dopo allenamento, arriva a mantenere 16.9 punti, 3.1 assist e 6.9 punti media nella regular season 2018-2019, decisivo nel cammino dei Raptors verso i Playoff. Alle Finals contro gli Warriors infila 32, 12, 18, 19, 12 e 26 punti. Da ieri notte è campione NBA: avranno esultato anche i seminaristi.

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About Mirko Spadaro (17951 Articles)
Nato a Reggio Calabria il 9 agosto 1993 è un esperto di basket e calcio, ama tutti gli sport a 360 gradi. Scrive su SportFair dal 2016


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