bortuzzo
Cecilia Fabiano/LaPresse

Il presidente della Fin ha annunciato che la storia di Manuel Bortuzzo diventerà un film che sarà diretto da Raoul Bova

Un incubo trasformato in opportunità, una storia triste divenuta piano piano un punto da cui rialzarsi per riprendersi la propria vita. Manuel Bortuzzo ci sta riuscendo alla grande, sfruttando l’agguato subito la notte tra il 2 e il 3 febbraio a Roma come una rinascita, nonostante la paralisi agli arti inferiori.

paolo barelli
LaPresse/Fabio Ferrari

L’intero mondo del nuovo non smette di stargli accanto, in primis il presidente Paolo Barelli, che ha annunciato proprio oggi al Trofeo Sette Colli le riprese di un film che avrà proprio il nuotatore veneto come protagonista. “Un mese e mezzo fa mi ha chiamato Raoul Bova dicendomi di voler fare un film che raccontasse storie reali di nuoto. E io gli ho risposto subito che la storia ce l’avevo e bisognava coinvolgere Manuel Bortuzzo“. Queste le parole del numero uno della FIN, ennesimo segnale di come la vita sappia dare sempre una seconda possibilità. Manuel ha detto subito sì, esprimendo anche il proprio entusiasmo: “il presidente ha fatto qualcosa di difficile da descriverefare parte di questo film è una cosa che mi rende davvero felice. Grazie a tutti“. A dirigerlo sarà proprio Raoul Bova, sempre attento a dare risalto a questo tipo di storie: “possiamo dire che gentilmente e con grande cuore e passione  vogliamo affrontare e portare il mondo del nuoto, dello sport e dei campioni, di ieri e di oggi, in un film: raccontare cosa significhi, cosa è il rapporto con l’acqua e cosa vuol dire uscire dalla piscina e affrontare la vita di tutti i giorni“.