Mondiali calcio femminile – Italia, il bacio ‘lesbo’ di Aurora Galli fa discutere: la verità va oltre il bigottismo [FOTO]

AFP/LaPresse

Aurora Galli immortalata mentre dà un tenero bacio ad una donna fra il pubblico: lo scatto ‘lesbo’ fa discutere, ma la verità va oltre il bigottismo

I Mondiali di calcio femminile hanno regalato grande popolarità alle giocatrici azzurre, sempre al centro delle cronache sportive, sulle prime pagine dei giornali e molto seguite sui social nelle ultime settimane. Come spesso accade, la popolarità porta con sè anche qualche noia. È capitato ad Aurora Galli, finita al centro di diverse discussioni a causa della foto che la ritrae mentre dà un bacio ad una donna presente nel pubblico al termine di una partita.

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Il bacio ‘lesbo’ ha fatto molto discutere: in Italia c’è ancora qualcuno che, dopo essere salito sul carro delle azzurre, cambiando di colpo idea sul calcio femminile, non riesce però proprio a staccarsi dal proprio bigottismo. Vederere una donna che bacia un’altra donna, in mondovisione, resta ancora uno scandalo. La controparte maschile che va a festeggiare baciando moglie o fidanzata è invece una scena tenera da celebrare.

Pregiudizi e arretratezza mentale a parte, in merito al caso di Aurora Galli è presente anche un equivoco. La giocatrice azzurra ha dato un bacio alla sorella e non alla fidanzata. Lo ha spiegato, indirettamente, lei stessa in un post su Instagram nel quale ha ringraziato sorella e fratello per il supporto ricevuto in questi anni con delle dolcissime parole: “ricordo da piccolina quando ti guardavo giocare con i tuoi amici e io volevo unirmi a voi anche se eravate più grandi e tutti maschietti; puntualmente tu fermavi il gioco prendevi le mie difese e dicevi a tutti che dovevano trattarmi come una di voi e mi facevi entrare con te in campo… facevamo impazzire tutti quanti, io la passavo a te e tu a me, non ci fermava nessuno. Poi sono cresciuta un po’ e sono passata a giocare con le ragazze e ogni santa sera c’eri tu ad aspettarmi in macchina per tornare a casa tardi: d’estate, d’inverno, quando eri stanca, quando il giorno dopo ti dovevi alzare presto, con la pioggia e con la neve. Tu c’eri sempre, stavi in disparte e mi aspettavi sempre con un sorriso felice come una Pasqua! Oggi posso dirvi che quella tenacia di difendere le persone e quel sorriso che non manca mai lo devo solo a voi e ora tocca a me farvi sorridere ed emozionale in questo bellissimo Mondiale che è un po’ di tutti noi“.

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About Mirko Spadaro (17954 Articles)
Nato a Reggio Calabria il 9 agosto 1993 è un esperto di basket e calcio, ama tutti gli sport a 360 gradi. Scrive su SportFair dal 2016


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