Italia, Mancini carica gli azzurri: “obiettivi? Voglio vincere Europei e Mondiali! Arrivato nel pessimismo, ma abbiamo talento”

Roberto Mancini è convinto di avere un’Italia talentuosa, nonostante il pessimismo che si respirava al suo arrivo dopo la gestione Ventura: l’obiettivo è vincere Europei e Mondiali

Che gli sportivi italiani non avessero più affetto per la Nazionale era grave. La Nazionale è la squadra di tutti, ha regalato incredibili momenti collettivi di felicità. Quando siamo arrivati c’era demoralizzazione perchè, almeno noi, non avevamo mai visto l’Italia fuori dal Mondiale. Però purtroppo questi momenti capitano. Il calcio è così, non sai neanche perchè, a volte. A volte si incolpano gli allenatori, però sono cose che sono capitate a tutte le Nazionali“.

roberto mancini
Jennifer Lorenzini/LaPresse

Esordisce così Roberto Mancini ai microfoni della ‘Rosea’, intervistato da Walter Veltroni. Il CT azzurro ha avuto l’arduo compito di riavvicinare i tifosi italiani alla Nazionale dopo il disastro della gestione Ventura e della mancata qualificazione ai Mondiali di Russia 2018, ripartendo da una situazione di grande pessimismo: “quando abbiamo iniziato non c’era una sola persona, anche tra gli addetti ai lavori, che dicesse ‘Però se ne può venir fuori‘. Tutti dicevano ‘Non ci sono giocatori, non c’è niente‘. Ma in Italia sono sempre nati, i giocatori di calcio. Una delle poche cose che c’è sempre stata. Magari può capitare un momento senza fenomeni come Totti, Del Piero… Però i giocatori bravi sono sempre usciti, avevo fiducia. Poi, guardi, nel mondo gli unici due fenomeni sono Messi e Ronaldo che, comunque, stanno andando verso una certa età. Non ci sono più squadre inarrivabili. Forse solo la Francia è un po’ più avanti perchè è una squadra giovane, è campione del mondo. Però le altre stanno ricostruendo. Per questo non dobbiamo precluderci nessun obiettivo. Si può, nulla ce lo proibisce“.

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Mancini si è poi concentrato sugli aspetti attuali e futuri, dal momento di Zaniolo agli obiettivi per Europei e Mondiali: “il momento di Zaniolo? E’ normale. Lui sta conoscendo una pressione eccessiva, hanno persino iniziato a paragonarlo a Totti, che non c’entra proprio niente. Lui, anche per il ruolo, è totalmente diverso. Poi a lui è capitato tutto così all’improvviso… Non aveva mai giocato in serie B, tantomeno in serie A. Il suo talento gli ha fatto fare il salto, all’improvviso. Perciò è stato normale che negli ultimi mesi avesse un calo, sia fisico che psicologico. Roma non è una città semplice dove giocare. Però lui ha qualità e in sei mesi è migliorato. Dalla prima volta che l’ho chiamato a Coverciano è un altro giocatore.

Fabio Ferrari/LaPresse

Euro2o2o? Dobbiamo fare dei punti per migliorare ulteriormente il ranking. Abbiamo un anno, prima dell’Europeo, in cui dobbiamo cercare di migliorare molto. In questi dodici mesi possiamo poi trovare qualcuno che ancora non è venuto fuori. Capita spesso, prima di un Europeo o di un Mondiale. Sono contento per come i ragazzi si comportano, per quello che fanno. Sono contenti quando vengono in Nazionale, si divertono, e questo è molto importante. Il mio programma è vincere gli Europei e vincere i Mondiali. Questo è il mio programma. Non so se le altre Nazionali sono d’accordo. Però il nostro pensiero comune è questo. Anche perchè l’Italia non vince gli Europei dal ’68, è ora di farlo“.