Governo: crescono rumors rimpasto, ma solo dopo nomina commissario Ue (2)

(AdnKronos) – Se l’Italia dovesse spuntarla, nel governo potrebbe liberarsi un nuovo posto, magari quella del sottosegretario alla presidenza del Consiglio Giancarlo Giorgetti, il ‘Richelieu’ della Lega, e a quel punto ci sarebbe una ‘giustificazione’ materiale all’avvio del rimpasto, partendo dalle caselle vacanti ma coinvolgendo anche i pezzi di governo considerati ‘claudicanti’, sia in casa Lega che in casa M5S.
Tra i grillini si partirebbe da quei 4-5 sottosegretari che sembrano proprio non funzionare e che, soprattutto, fanno storcere il naso ai parlamentari impegnati nei lavori delle diverse commissioni. Ma chissà che, una volta dato il via alle danze, nel ‘calderone’ non finisca anche qualche ministro, anche per dare un segnale di cambiamento dopo la frenata registrata alle urne.
Del resto l’idea di temporeggiare si sposa con la volontà del premier, Giuseppe Conte, di tenere ben salde a sé le deleghe del ministero degli Affari europei, una casella che spetterebbe alla Lega, ma che Conte, viene spiegato da fonti vicine al presidente del Consiglio, al momento non vuole cedere per evitare ‘incidenti’ nella difficile trattativa sul debito con l’Europa.