Dal caso Vettel all’assenza di Hamilton di giovedì, Toto Wolff rivela: “mi hanno fatto due palle così, ma…”

Il team principal della Mercedes ha analizzato l’esito delle qualifiche, tornando a parlare anche del caso Vettel chiuso solo venerdì

Giornata esaltante ieri per la Mercedes, riuscita a monopolizzare la prima fila della griglia di partenza del Gp di Francia. Lewis Hamilton e Valtteri Bottas non hanno lasciato scampo ai propri rivali, piazzandosi davanti a tutti e mettendo le basi per l’ennesimo successo di questa stagione.

lewis hamilton
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Sorrisi e soddisfazioni per Toto Wolff, intervenuto ai microfoni di Motorsport.com: “direi che insieme a Barcellona quella di ieri è stata la nostra più migliore dimostrazione di forza. Abbiamo avuto qualche confronto prima delle qualifiche su come gestire il motore, ma siamo sempre stati abbastanza sicuri che questo per noi sarebbe stato uno dei circuiti migliori. Hamilton? I due responsabili stampa mi hanno fatto due palle così per l’assenza di Lewis giovedì. Al fine di ottenere il massimo dalle persone che lavorano in questa squadra, e con questo non intendo solo i piloti, abbiamo deciso anni fa di andare incontro ad esigenze private di tutti, certi che questo approccio aiuta ad avere un ambiente più sereno in cui è più facile concentrarsi al massimo. Non ho mai creduto che mettendo un dipendente alle strette si ottenga il meglio che è in grado di dare. Nel caso di Lewis sappiamo che i giorni liberi al di fuori del weekend di gara per lui sono molto importanti, perché si estranea dal mondo delle corse“.

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Wolff è andato più nel dettaglio, portando un esempio in particolare: “alla vigilia del Gran Premio di Singapore dello scorso anno, Lewis si è recato a Shanghai per lanciare la sua collezione di moda, poi a New York, poi in Europa ed infine a Singapore. Ricordo che molte persone mi chiesero: come puoi permettere una cosa simile? Beh, quel weekend a Singapore ho visto il migliore Lewis Hamilton da quando lavoriamo insieme, quindi non ho avuto nessun problema nel concedere a Lewis la possibilità di non essere in pista lo scorso giovedì. Quando avanza una richiesta di questo tipo lo fa sempre con molto rispetto, assicurandosi che la sua assenza non incida sul lavoro del fine settimana, e se mi chiede di poter restare un giorno a Parigi, da parte mia non c’è problema. Mi assicuro sempre che non ci siano conseguenze nel lavoro programmato con gli ingegneri, ed anche in questo caso ho avuto l’okay da parte loro“.

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Infine non è mancata una battuta sul caso Vettel: “la dinamica dell’incidente ha confermato diversi punti di vista, e tutte le opinioni vanno rispettate. Anche persone estranee ai fatti hanno confermato giudizi differenti, ed ovviamente rispetto il punto di vista della Ferrari, così come le loro decisioni. Credo, e non dico questo perché abbiamo beneficiato dell’accaduto, che sia molto importante per lo sport supportare gli steward e garantire la loro autorità. Abbiamo bisogno di normative solide, così come di decisioni coerenti con la pista. Chi svolge questo lavoro si trova a volte in situazioni molto difficili, perché deve prendere decisioni che non sono sempre banali, e noi dovremmo sostenere chi opera in questo contesto. Abbiamo corso il rischio di aprire il vaso di Pandora qualora si fosse deciso di mettere in discussione decisioni prese in gara“.