Marko
Photo4/LaPresse

Il consulente austriaco della Red Bull ha prima svelato un aneddoto relativo a Niki Lauda, scagliandosi poi apertamente contro la Mercedes

Helmut Marko non è certamente un tipo che le manda a dire, preferendo prendere di petto le situazioni piuttosto che parlare alle spalle. Il super consulente della Red Bull non ha gradito le nuove regole sugli pneumatici, che non hanno fatto altro che favorire la Mercedes e condizionare tutti gli altri team.

marko lauda
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Prima di soffermarsi su questo argomento, l’austriaco ha parlato di Niki Lauda ai microfoni della Gazzetta dello Sport, svelando un curioso aneddoto: “con Niki ci conoscevamo da più di 50 anni, c’è stata sempre rivalità, ma ci rispettavamo molto. E pensare che senza l’incidente sarei diventato io il pilota della Ferrari, non lui. Lo accompagnai comunque a firmare a Maranello, fu lui a volermi con sé: ‘c’eri il primo giorno, ci deve essere anche l’ultimo’. Ci presentammo al ristorante Cavallino, Niki e Ferrari si sedettero in una saletta riservata e a un certo punto cominciarono a gridare, sempre più forte. Si fermarono tutti, nessuno mangiava più. Lauda uscì rosso in volto, fece un cenno come a dire ‘Andiamocene’. Il guaio è che ci avevano tolto immediatamente l’auto e vietato l’uso del telefono all’interno dell’azienda. Così abbiamo dovuto elemosinare i gettoni per chiamare un taxi e tornare in aeroporto“.

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Una perdita enorme per tutti quella di Lauda, ma soprattutto per la Mercedes: “Niki aveva la rara capacità di analizzare le situazioni più complicate e trovare una soluzione. Però in questo momento hanno un tale vantaggio, grazie a questo stupido cambiamento sulle gomme. Ci sono 19 team che fanno fatica e uno solo che ne beneficia. Adesso è più importante il giro per scaldare gli pneumatici di quello di qualifica. Se non raggiungi la temperatura ideale, sei rovinato. Noi magari in quell’istante abbiamo la macchina più veloce in pista, poi entra la Safety Car, le gomme si raffreddano e siamo fregati. Quella di ridurre il battistrada è stata una richiesta della Mercedes che ha sempre sofferto di ‘blistering’. Ma così si rovina lo sport. Le nostre prestazioni sono migliorate, non si vede perché Gasly ha avuto alcune gare sfortunate. Ma non siamo ancora abbastanza veloci per vincere. Se temo un addio di Verstappen? Ovviamente, ma al momento c’è una sola macchina vincente ed è la Mercedes“.

 

 

 

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