Conti pubblici: fonti, sfumature diverse tra Stati Ue su procedura

Bruxelles, 19 giu. (AdnKronos) – Tra i Paesi membri dell’Ue “ci sono chiaramente delle sfumature” diverse nell’atteggiamento riguardo alla possibilità di lanciare una procedura per debito nei confronti dell’Italia. Lo spiegano fonti diplomatiche di un Paese nordeuropeo.
Un po’ come per il patto di stabilità e di crescita, una definizione che cerca di trovare un equilibrio tra i diversi atteggiamenti dei 28 Paesi membri nei confronti delle questioni della finanza pubblica, “le differenze si ritrovano anche su questa questione: ci sono degli Stati membri le cui autorità sono in linea di principio per un approccio più espansivo e altri che sono per un approccio più ortodosso”.
Non tutti i Paesi dell’Ue propendono per “un’ortodossia di bilancio assoluta”. L’idea secondo la quale il 3% nel rapporto deficit/Pil è un limite non valicabile in nessun caso “non è un’idea unanime” tra i Paesi membri. Ora, “quanto margine si dovrebbe avere, che cosa bisognerebbe farne e quali sarebbero le buone misure espansive o quelle sbagliate, su questo credo che le opinioni siano differenti”.