Banche: arcivescovo Delpini, ‘siano più prudenti su credito al consumo’

Milano, 22 giu. (AdnKronos) – “Vi incoraggio a promuovere nei soggetti economici e finanziari, in particolare nelle banche, la responsabilità nei confronti della comunità e del territorio. Voi conoscete la sapienza che ispira l’uso del denaro, occorre una maggior prudenza nel prestito per il consumo che spesso viene erogato senza valutare la reale capacità delle famiglie di sostenere gli impegni. è necessario superare l’approccio burocratico e impersonale che spinge a intraprendere azioni di recupero del credito ‘disinvolte’ nei confronti delle imprese e delle famiglie”. Lo ha detto l’arcivescovo di Milano, monsignor Mario Delpini, partecipando a Milano alla giornata conclusiva dell’assemblea annuale della Consulta Nazionale Antiusura Giovanni Paolo II.
“E ancora -ha aggiunto- bisogna che il sistema creditizio valuti attentamente i casi di cessione dei crediti in sofferenza delle imprese e delle famiglie perché non si perdano insieme alla solvibilità bancaria la dignità, il lavoro e la casa. La Chiesa ha un compito educativo. L’informazione è importante, ma non può essere risolutiva. Occorre una scuola popolare sulla finanza che sia tramite di una sapienza popolare, affinché il buon senso sia riconosciuto come terreno comune in cui la competenza, le nozioni scientifiche possano produrre buoni frutti”.
Parlando sul fenomeno dell’usura l’arcivescovo ha detto che “l’inserimento della malavita avviene perché coloro che sono sovra-indebitati accettano di essere inseriti in un meccanismo perverso che li rovina. Il fenomeno è difficile da districare persino dalle forze dell’ordine. I parroci possono fare molto, perché sono presenti capillarmente nel territorio, vivono in mezzo alla loro gente, non sanno tutto, ma ascoltano e possono consigliare percorsi per uscire da situazioni drammatiche”.