Agricoltura: in Sicilia un solo Consorzio bonifica, Musumeci ‘riforma epocale’

Palermo, 20 giu. (AdnKronos) – Una “riforma epocale”. Così il presidente della Regione siciliana Nello Musumeci ha definito il disegno di legge del governo regionale che riforma i consorzi di bonifica siciliani. Una riforma che passa dagli 11 consorzi previsti nelle legge del 1995, poi ridotti a due nel 2014, a un unico consorzio di bonifica, articolato in 4 comprensori territoriali (Palermo-Trapani; Agrigento-Caltanissetta-Gela; Caltagirone-Catania-Enna-Messina; Siracusa-Ragusa) e con un presidente, un consiglio di amministrazione, un collegio dei revisori, un’assemblea consortile e un’assemblea comprensoriale.
“I consorzi avrebbero dovuto dare acqua agli agricoltori e invece hanno dato solo bollette salate da pagare, rete di distribuzione assolutamente fatiscente, tanto contenzioso e migliaia di ettari di terreno senza acqua” ha detto il governatore sottolineando la necessità di “consegnare la gestione del consorzio agli agricoltori”. Fra gli obiettivi della riforma, composta da 42 articoli, l’incremento della superficie irrigua “da 61mila ettari irrigati a oltre 150mila”, una rete idrica efficiente e la “serenità di duemila dipendenti, mille a tempo indeterminato e mille stagionali, che – ha aggiunto Musumeci – finora hanno ricevuto lo stipendio, quando lo hanno ricevuto, col contagocce”.