Jonathan Rea e le critiche dei tifosi: le parole del campione britannico di Superbike sul cambiamento dei fan dopo l’arrivo di Bautista

La stagione 2019 di Superbike si appresta a vivere emozioni incredibili col Gp di Imola. Alla vigilia dell’importante appuntamento italiano, Jonathan Rea ha rilasciato un’interessante intervista al Telegraph nel quale confessa di vivere una situazione particolarmente complicata.

Alessandro La Rocca/LaPresse

Il pilota britannico del Kawasaki Racing Team, che in questa nuova stagione deve fare i conti con un super Alvaro Bautista, che ha vinto finora tutte le gare, ha lamentato un problema con i tifosi: “dopo due gare ho avuto la sensazione che ci fossero persone entusiaste di vedermi sconfitto. Nel primo anno in cui vincevo erano tutti felici, già al secondo iniziano a stancarsi e nel terzo i rivali iniziano a non guardarti nel paddock. E nel quarto sono arrivate le modifiche al regolamento per rendere la Superbike più interessante. Sono sempre stato amante delle gare ed è avvenuto lo stesso quando Valentino Rossi vinceva, era diventata una routine. Poi è arrivato Casey Stoner, ma dopo un po’ la gente rivoleva Rossi“. 

Alessandro La Rocca/LaPresse

Rea ha poi ammesso di non sentirsi ancora sconfitto, ma di aver voglia di dimostrare ciò di cui è capace e di poter battere lo spagnolo della Ducati: “la sfida attuale potrebbe essere la migliore di sempre per me. Ho grande voglia di essere in cima al podio in Qatar e sentirmi in alto pensando a come è iniziata la stagione. Penso che Alvaro sia uno dei migliori piloti al mondo, è arrivato in Superbike con uno dei pacchetti più competitivi e lo sta facendo funzionare. Io adesso perdo 5-6 decimi in rettilineo, recuperare tutto nelle curve è difficile. Siamo indietro ora, ma ci saranno gare adatte a noi e dovremo sfruttarle al massimo”.