Pallotta
Pallotta - ALFREDO FALCONE

Il presidente del club giallorosso non ha usato mezzi termini per pungere le radio romane, sottolineando la sua voglia di vederle chiudere

James Pallotta non perde occasione per far parlare di sè, questa volta attaccando le radio romane colpevoli, secondo il presidente della Roma, di parlare solo ed esclusivamente di calcio.

LaPresse/Alfredo Falcone

Un attacco diretto, arrivato dal palco dello ‘Sport Decision Makers Summit‘, nel corso del quale l’imprenditore americano ha sottolineato: “abbiamo acquistato una licenza radio perché ci sono nove stazioni a Roma che parlano solo ed esclusivamente di calcio e starebbero a raccontare cazzate tutto il giorno. Mi sono stancato e per questo ho comprato una stazione. Tre di queste nove sono in bancarotta e ne ora mancano 6 per concludere“. Sullo stadio e sul merchandising, Pallotta ha concluso: “Tor di Valle è una grande area e sarà l’impianto più utilizzato in tutta l’Europa meridionale. Il nostro sito? Se vai in quelli di molte squadre, la prima cosa che vedi è il 50% di sconto sulla merce. Cose del genere indeboliscono il tuo marchio, per questo non lo facciamo. Prendiamo molte cose dai tifosi più talentuosi che realizzano cose come mandare i propri disegni per loghi o prodotti. Presto abbiamo in programma di curare quei progetti e chiedere se i tifosi vorranno comprare una felpa o una maglietta con il design realizzato da loro”.