kawhi leonard
LaPresse/Reuters

Secondo Adrian Wojnarowski, Kawhi Leonard sarebbe più convinto a firmare il rinnovo con i Toronto Raptors rispetto al suo arrivo: la franchigia canadese ha 3 carte importanti da giocarsi

Quando Kawhi Leonard è arrivato ai Toronto Raptors, al termine della tanto discussa telenovela che lo ha visto assente per un anno con gli Spurs, la sensazione non era delle migliori. Quella di Toronto sembrava una semplice ‘tappa’ prima dell’approdo a Los Angeles, come il giocatore stesso aveva più volte dichiarato: un solo anno di contratto, da giocare al massimo della professionalità, poi forse sarà addio. Quel forse è d’obbligo, perchè al momento, con il 3-2 sui Sixers nella semifinale di Conference, è ben chiaro che i Raptors abbiano provato a mettere in piedi una squadra in grado di vincere subito, nella quale Kawhi Leonard è la stella principale.

Il suo addio non è poi così scontato. Secondo l’insider ESPN Adrian Wojnarowski, Kawhi Leonard starebbe seriamente riflettendo sul rinnovo. I Toronto Raptors hanno 3 carte importanti in mano da potersi giocare: la prima è, come detto, la qualità del roster che, dall’esplosione di Siakam al buon rapporto con Lowry, passando per l’arrivo di Gasol, vede i Raptors come una delle squadre principali ad Est; la seconda è la possibilità di vincere: i Raptors sono una squadra solida e hanno dimostrato, tanto in regular season quanto in postseason di poter far bene contro chiunque, il futuro è dalla loro parte; la terza è la maggior quantità di soldi che i Raptors possono offrire rispetto alle altre franchigie.

Wojnarowski ha spiegato: “la sensazione di Kawhi Leonard era che ci volesse un anno intero per convincersi a rifirmare con Toronto. Non al training camp, non a Natale. Credo che ora i Raptors abbiano fatto degli ottimi progressi. Si sono concentrati molto nel farlo. Quando Kawhi è arrivato, non credo si immaginasse un futuro a Toronto. Adesso invece è da prendere seriamente in considerazione. […] Sicuramente il fatto di poter vincere. Inoltre ci sono la crescita di Pascal Siakam e il buon rapporto instaurato con Kyle Lowry. Credo che la questione Kawhi si stia facendo davvero interessante, anche solo per il fatto di poter conquistare le finali di Conference. Senza contare, ovviamente, che i Raptors possono dargli più soldi di qualsiasi altra squadra. Se vuol vivere a L.A. e passare lì la sua offseason non ci sono problemi: i giorni in cui dovrà affrontare la neve di Toronto saranno relativamente pochi: può andare via, si è in trasferta per la metà del tempo. Nel resto dell’anno può andare via e stare in California. Ma la cosa principale che può offrire Toronto è la possibilità di vincere. Non possono convincerlo con la geografia, non credo, né col meteo. Su quello non possono fare granché. Con quel tipo di organizzazione, l’unica cosa che puoi offrire è la vittoria e, ancora una volta, la possibilità di guadagnare più che in altri posti”.