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Marc Marquez e l’arrivo di giovani talentuosi nella MotoGp: lo spagnolo crede in se stesso e nelle sue potenzialità nonostante l’alta competitività dei rivali

E’ tempo di MotoGp: i campioni delle due ruote tornano protagonisti, il prossimo weekend, per il Gp di Francia. Intanto, in attesa di scendere in pista, Marquez non è stato poi così lontano dalla sua moto: il campione del mondo in carica è stato infatti protagonista di un’apertura di match spettacolare tra Lipsia e Bayern Monaco in sella alla sua Honda.

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A margine dell’evento in Germania, Marquez ha avuto modo di parlare della stagione 2019 di MotoGp e soprattutto dei suoi rivali, di quelli più anziani ma anche di quelli più giovani che stanno iniziando a mettergli i bastoni tra le ruote: “sono consapevole che un giorno arriverà qualcuno che sarà più veloce di me. Questo è lo sport, questa è la vita. Ognuno ha la sua era. Gli anni passano e ad un certo punto nello sport arriva il momento in cui arriva un calciatore o un pilota più giovane. E’ un processo naturale. Ho imparato tante cose da Valentino, sto ancora imparando da lui. Quello che fa è incredibile. Ora però è arrivato Quartararo. A Jerez abbiamo visto altri talenti che sono veloci. Questo è lo sport. A Jerez ero il più anziano tra i primi 3 in qualifica e sul podio domenica. In qualifica c’erano Quartararo e Morbidelli e in gara Rins e Vinales. Ho solo 26 anni. Questo significa che la generazione più giovane ha raggiunto il top. A 26 anni però mi sento ancora molto giovane. Non sai mai quando finisce il tuo tempo. Il presente però ha un sapore dolce. Nessuno può sapere quando finirò di vincere”, ha affermato a Speedweek.

marc marquez
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Resterò in MotoGP finché non mi cacceranno a calci in culo. Se non ti fai male e tieni la tua condizione ad alto livello puoi arrivare anche fino a 40 anni. Per ora non vedo questo pericolo. Le vittorie sono la mia motivazione, è bello salire sul podio, in un certo senso è un po’ una dipendenza”, ha concluso Marquez.