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Alessandro La Rocca/LaPresse

Lin Jarvis ed il ricorso contro lo spoiler Ducati: le parole del managing director Yamaha

E’ tutto pronto a Jerez de la Frontera per il quarto Gp della stagione 2019 di MotoGp, il primo in Europa. I team sono pronti sul circuito spagnolo per lavorare sodo per un nuovo e appassionante weekend di gara, alla vigilia del quale si è parlato di diversi argomenti.

lin jarvisSe i piloti hanno svelato le sensazioni con le quali arrivano alla prima gara europea, c’è chi invece si è focalizzato su una tematica che ha fatto tanto discutere dopo la prima gara dell’anno, il ricorso contro lo spoiler Ducati. Stiamo parlando di Lin Jarvis: “fare una protesta è una mossa abbastanza audace e ha anche conseguenze. Ha conseguenze pubbliche perché fai una dichiarazione, fai una mossa, paghi la quota di protesta e fai il tuo corso. Questa è stata la loro decisione… Ovviamente prima avevamo usato un dispositivo simile sul forcellone in condizioni di pioggia. Quindi a volte ci si sente molto coinvolti e convinti da qualcosa e ci si unisce”, ha affermato il managing director a Crash.net.

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La domanda è perché non è stata sollevata nella MSMA. Se fosse stato sollevato nella MSMA e non fosse stato trovato un accordo armonioso, OK, puoi portarlo a un altro livello. In realtà non abbiamo provato prima a risolverlo”, ha continuato.

Concordiamo con tutto il cuore sul fatto che i regolamenti devono essere meglio definiti e devono essere controllati in modo più coerente. Direi che il requisito principale è avere definizioni molto migliori e più chiare… Danny Aldridge è in una situazione difficile perché è solo… Se le regole fossero definite con estrema precisione, sarebbe più facile rimanere saldi. Ma quando ci sono alcune linee guida ambigue… Non voglio criticare nessuna singola persona in questo affare. Non voglio entrare in quella discussione. Voglio solo tirarne fuori che possiamo fare tutto meglio”, ha concluso Jarvis.