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200 Gp nella categoria regina per Andrea Dovizioso a Jerez de la Frontera: le sensazioni del ducatista alla vigilia della prima gara europea della stagione 2019

La MotoGp torna in Europa: dopo le prime tre gare della stagione 2019 i piloti sono pronti a disputare il primo round europeo, che si terrà a Jerez de la Frontera il 5 maggio. Il weekend di gara inizierà, come sempre, qualche giorno prima, con la conferenza stampa piloti del giovedì e le prime sessioni di prove libere di venerdì.

Una gara importantissima per molti piloti: Marquez, va a caccia del riscatto dopo la caduta di Austin, Valentino Rossi invece a caccia di conferme con la sua Yamaha, mentre Andrea Dovizioso arriva da leader e tale vuole restare.

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Per il forlivese della Ducati si tratterà del suo 200° Gp nella classe regina: “non sto molto attento a queste cose, non lo sapevo. Non sono 200 vittorie o podi, e io di mentalità sono uno da risultato. Ma se lo guardo dal punto di vista della carriera, ci sono stati alti e bassi, momenti difficili, e arrivare a 200 GP con questa competitività, questo sì è importante. Per l’età che ho, per l’evoluzione Ducati… abbiamo abituato tutti a vederci là davanti, ma la gente dimentica velocemente il passato e da dove siamo partiti“, ha raccontato alla ‘rosea’.

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Non solo 200 gare nella MotoGp, Dovizioso a Jerez taglierà il traguardo dei 300 Gp nel Mondiale: “minchia. Ti fa solo capire che sei vecchio. Non sono risultati, mi piace fino a un certo punto“, ha affermato.

Il ducatista ha poi parlato del suo progresso e dei sassolini che è riuscito a togliersi negli ultimi anni: nel 2017 quando iniziai a vincere dissi che non era casuale, ma ripetibile. Sta succedendo. Vincere una scommessa nella quale nessuno credeva, visti anche i fallimenti di altri, mi ha migliorato tantissimo la vita, ancor più che sportivamente“.

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Dovizioso non poteva poi non lasciare un commento sul secondo classificato, Valentino Rossi. Una doppietta italiana nella classifica piloti che fa sognare: “bello, tanta roba. Vedere Valentino così competitivo fa bene al campionato, fino alla fine lui sarà uno tosto“.

Mentre sulle difficoltà dei due spagnoli Lorenzo e Vinales ha concluso: “non sapevo davvero cosa aspettarmi da Jorge. Ha avuto alti e bassi strani, ha fatto vedere che può andare forte ma non ha davvero concretizzato. E avendolo vissuto gli ultimi due anni in Ducati, lui è veramente strano come metodo: può andar piano tanto tempo, discutere, litigare, ma da un momento all’altro mette a posto tutto e fa cose da campione. Se Jorge si fosse giocato subito le gare sarebbe stato una bega, sarei stato più sorpreso di quello. Ma non vuol dire che non lo farà. Maverick? Eh, da fuori non posso sapere nel dettaglio. È un po’ strano, è particolarmente forte in certi momenti e in altri non c’è. Vedi una situazione diversa nei due lati del box: Valentino più costante e tranquillo, magari non sempre forte, ma nel momento importante c’è. E Maverick costantemente più veloce, ma che però fatica“.