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Andrea Dovizioso chiude al quarto posto la gara di Jerez: un risultato non di certo da buttare, su una pista nella quale la Ducati fa fatica e che ne evidenzia i limiti

Andrea Dovizioso non va oltre il quarto posto nel gp di Jerez. Nonostante le buone prove della Ducati nei giorni precedenti, la gara ha dato un responso ben diverso. Il podio è stato tutto spagnolo: Marquez, Rins e Vinales che, nel finale, si è difeso proprio dagli attacchi del Dovi. Intervistato a Sky Sport nel post gara, Dovizioso ha spiegato come la Ducati faccia sempre fatica a Jerez e, anche oggi, siano venuti fuori gli evidenti limiti della moto: “io e Vinales abbiamo spinto forte negli ultimi giri, il podio lo volevamo tutti e due. Peccato, il nostro obiettivo era andare a casa con il podio ma non ci siamo riusciti. Oggi è stata una gara veloce, ho perso posizioni all’inizio, quando mi sono dovuto rialzare per l’entrata di Morbidelli, ho perso tempo e ho fatto fatica. Mi sono preso tanti rischi per centrare il podio, sono riuscito a giarere forte. Non male come velocità e come gap, per essere a Jerez. Ci sarà un motivo se sono diversi anni che non si fa podio. Questo è quello che siamo riusciti a fare, nei curvoni perdevamo troppo, è il nostro punto negativo. Quando tiri veramente forte e hai un aspetto troppo differente puoi andare in crisi. Noi siamo forti in accelerazione, in frenata eravamo come gli altri, però nei curvoni dove devi essere dolce e scorrevole in questa pista, facciamo veramente fatica. È la spetto da migliorare, la moto è migliorata in generale, ma non basta, dobbiamo continuare a lavorare. Peccato per il podio, era il nostro obiettivo, il terzo posto ci sarebbe andato bene.

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Oggi non è stata una gara disastrosa, sapevamo benissimo che sarebbe stata dura. Il weekend stava andando bene, ci aspettavamo di più in gara, ma la gara ti dice la realtà. A volte le prove ti dicono certe cose, ma in gara viene fuori la verità. Non siamo lontani, basta poco, ma vengono fuori gli stessi limiti. Siamo forti in certi aspetti, ma nelle gare in cui si scorre tanto facciamo più fatica del solito. Come oggi: dai tutto, ci provi, ti prendi dei rischi ma non ce la fai. Siamo più forti in accelerazione che in frenata. Questa è una pista molto stretta, nelle staccate aggressive ci sono tornanti lenti. Il range di frenata è piccolo. Ho fatto due lunghi ad inizio gara per passare Vinales. Non sono riuscito ad uscirgli vicino per sferrare l’attacco e passarlo.

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Si è alzato il livello, Rins è migliorato rispetto all’anno scorso, le Yamaha a volte ci sono e a volte no e Marc sembra più in forma. Bisogna stare attenti a valutare questa gara: da un lato sembra che siamo più lontani rispetto all’anno scorso, ma potrebbe non essere la verità. Dobbiamo studiare tutti i dati, secondo me non è negativa la giornata di oggi ma è una conferma di certi aspetti. Per il campionato siamo messi benissimo, bisogna cercare di migliorare per far bene su certe piste. Un pilota che guarda al campionato non deve essere sempre primo in classifica. La differenza la fa la chimica con la moto, sapendo che gare ti aspettano davanti e quindi ti fai un’idea di quello che può succedere. Abbiamo dimostrato un’ottima velocità a Jerez, ma non del tutto sennò avremmo fatto il podio. Petrucci? Sono contento del suo risultato, ha fatto una grande gare. Il caldo mette in crisi tutti, lui ha fatto una buona gara e dalla prossima andrà ancora meglio“.