Spada/LaPresse

Il Milan soffre ma batte il Bologna, ritrovando il successo e salendo al quinto posto a meno tre punti dall’Atalanta

Una vittoria sofferta, macchiata dalla lite tra Gattuso e Bakayoko che conferma il clima surreale che si vive in casa rossonera. Servivano i tre punti contro il Bologna, il Milan se li prende con grinta e carattere, proprio quelle caratteristiche che l’allenatore calabrese dimostrava quando era lui a scendere in campo.

Spada/LaPresse

Un successo che vale il quinto posto, a meno tre da quell‘Atalanta dei record che non ha nessuna intenzione di mollare la presa, tenendosi stretta quella quarta piazza che vale la Champions. Non è tutto oro quel che luccica però per il Milan, un clima ostile si respira all’interno dello spogliatoio rossonero, di cui probabilmente non farà più parte Bakayoko. Il francese si rifiuta di entrare in campo nel primo tempo per sostituire l’infortunato Biglia, mandando a quel paese Gattuso che, da gran signore, rimane calmo e impassibile. Nella ripresa ci pensa Paquetà a mettere il carico, facendosi espellere per una manata all’arbitro, che avrebbe potuto costare carissima al Milan. Un ambiente difficile da gestire per l’allenatore rossonero, che avrà il suo bel da fare per tenere dritto il timone in queste ultime tre finali che valgono tantissimo in vista della prossima stagione.

Spada/LaPresse

Non mancano però le note positive, con Suso che sembra essersi destato dal torpore degli ultimi mesi, segnando una gran gol che gli regala fiducia e autostima. Bene anche l’ingresso di Borini, cinico nello sfruttare l’unica occasione da gol capitatagli nella ripresa. Buone notizie da cui ripartire per Gattuso, la Champions non si può fallire: purtroppo per lui però, il proprio destino non è nelle mani del Milan.